A chi non è capitato nella vita di andare incontro ad una delusione? Molto tempo ed impegno dedicato ad una relazione, un lavoro, un percorso di studi, un progetto in cui credevano tanto… La delusione nasce dalle nostre aspettative e credenze, cioè della nostro modo di vedere e valutare le vicende della vita. A volte la delusione si dissolve in poco tempo e ciò succede soprattutto quando riusciamo a percepire con chiarezza gli aspetti esterni della situazione ed il nostro vissuto interno (emozioni, pensieri, atteggiamenti…). Altre volte la delusione si trascina per tanto tempo, portando uno strascico di amarezza difficile da spezzare a cui possono associarsi rabbia, disillusione, senso di colpa o di vergogna.
Una delusione affrontata male o non affrontata affatto può “spegnere” una parte di noi, rendendo il nostro malessere cronico ed esistenziale, fino ad arrivare a mettere in dubbio il nostro valore, la fiducia negli altri e nel futuro.
Cosa possiamo fare per superare una delusione? Il primo passo è comprendere la nostra reazione, le emozioni che proviamo e riconoscere le nostre responsabilità, in modo da poter affrontare la situazione con una consapevolezza diversa. E poi? Poi possiamo scoprire che la delusione ci ha permesso di conoscere meglio noi stessi, i nostri bisogni e le priorità, ma anche gli altri e l’ambiente che ci circonda. Possiamo quindi fare in modo che la delusione non diventi una lezione mortificante da trascinare come una zavorra negli anni, ma un’occasione di crescita. Se ci sappiamo disimpegnare (tirarsi fuori concretamente o mentalmente da una situazione), lasciandoci quanto accaduto alle spalle, possiamo guardare alla vita con rinnovata fiducia e speranza.

“La delusione che inevitabilmente giunge circa gli uomini ed il mondo determina una crisi che, quando viene superata, ci può aprire altre prospettive di vita”.
O. Poli