Può succedere a volte di sopportare a lungo situazioni di malessere emotivo o di vera e propria infelicità: a quella condizione ci siamo quasi abituati ed è quasi diventata una parte della nostra identità al punto che non abbiamo mai pensato di poterci vedere in modo diverso. Ma proprio quando la situazione comincia a divenire insopportabile e ci troviamo veramente stremati, troviamo quella forza che ci permette di alzare lo sguardo e guardare avanti: non vediamo attorno a noi solo il buio, ma intravediamo anche un pezzetto di cielo.

La voglia di cambiare nasce dal di dentro, quando decidiamo di non considerarci più vittima delle circostanze e di assumerci la responsabilità verso noi stessi.
Cosa cambia in qual momento? Si avverte una forza interiore, mai conosciuta prima che ci permette di affrontare le nostre paure, invece che subirle, e di allargare il nostro orizzonte verso possibilità di vita che prima non erano state considerate. Il giudizio degli altri, il timore di essere criticati o anche di restare soli non influenzano più le nostre scelte, lasciando spazio alla vitalità, alla spontaneità e ad una nuova fiducia e sicurezza in se stessi.
Facile? Indolore? L’esito è certo? Non è un cambiamento né facile, né indolore, né dall’esito certo, ma è un rischio che, quando si sceglie di correrlo, ci permette di riconoscere le nostre forze e possibilità. Già il tentativo di cambiare (se concreto) muove nuove risorse e possibilità, trasformando la nostra debolezza in una forza che ci fa guardare alla vita ed a noi stessi in modo diverso: non siamo più vittime, ma protagonisti della nostra vita.